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Divisione in sillabe

Le parole divise in sillabe, come a scuola.

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Esempio

Quindici parole della settimana divise in sillabe per la classe seconda

Una maestra prepara la scheda di lettura: scrive le parole una per riga, lascia la lingua su Italiano e il trattino tra le sillabe. Ogni parola torna divisa, con il numero delle sillabe.

  1. Le doppie si dividono (bi-ci-clet-ta) e cq va come una doppia: ac-qua.
  2. La s davanti a consonante va con la sillaba dopo (fi-ne-stra, a-stro-nau-ta); gl, gn e sc restano uniti (fa-mi-glia, gno-mo, pe-sce).
  3. Due vocali forti si separano (ma-e-stra, po-e-ta), un dittongo o un trittongo resta insieme (scuo-la, a-iuo-la).
Parola Divisione Sillabe
scuola scuo-la2
quaderno qua-der-no3
finestra fi-ne-stra3
maestra ma-e-stra3
acqua ac-qua2
famiglia fa-mi-glia3
pesce pe-sce2
bicicletta bi-ci-clet-ta4
aiuola a-iuo-la3
paura pa-u-ra3
farmacia far-ma-ci-a4
gnomo gno-mo2
cielo cie-lo2
poeta po-e-ta3
astronauta a-stro-nau-ta4

Le quindici parole tornano divise, da 2 sillabe (scuo-la, ac-qua) a 4 (bi-ci-clet-ta, far-ma-ci-a): basta copiare l’elenco nella scheda. Con il punto a metà altezza la stessa lista dà scuo·la, qua·der·no…

Come funziona

  1. Scrivi le parole, una per riga o in una frase.
  2. Ogni parola compare divisa in sillabe, con il loro numero.
  3. Incolla un testo più lungo di 60 parole e torna con tutte le parole divise.

Domande frequenti

Quali regole segue?
Quelle della grammatica di scuola: una consonante tra due vocali va con la seconda (ca-sa); le doppie si dividono (gat-to, ac-qua); la s davanti a consonante va con la sillaba dopo (pa-sta, fi-ne-stra); una consonante seguita da l o r resta con loro (ca-pra, bi-ci-clet-ta); gn, sc davanti a e o i e gl davanti a i non si dividono (cam-pa-gna, pe-sce, fi-glio); le altre consonanti vicine si separano (par-te).
Come si dividono acqua, famiglia e aiuola?
Ac-qua: cq si divide come una doppia. Fa-mi-glia: gli davanti a vocale resta unito. A-iuo-la: la a fa sillaba da sola e iuo è un trittongo, quindi le sillabe sono tre.
Come tratta dittonghi e iati?
Un dittongo resta in una sillaba (scuo-la, pie-de), due vocali forti si separano (ma-e-stro, po-e-ta). La i di ci, gi e sci davanti a un’altra vocale serve solo a dare il suono dolce e resta con quella vocale (gio-co, cie-lo).
Si può avere la divisione con il punto invece del trattino?
Sì: in «Tra le sillabe» scegli il punto a metà altezza (gat·to) o il trattino con gli spazi (gat - to), più leggibile per chi impara a leggere. Il numero delle sillabe resta accanto a ogni parola.
È sempre corretta in italiano?
Quasi: la grafia non mostra quando una i o una u accentata forma uno iato (pa-u-ra, zi-o, far-ma-ci-a). Le parole comuni come queste sono divise bene grazie a un elenco; quelle più rare possono restare unite.
Funziona in altre lingue?
Sì: spagnolo e portoghese, con la sillaba tonica e il tipo di parola (aguda, llana, esdrújula; oxítona, paroxítona, proparoxítona), francese e turco, ognuna con le sue regole. L’inglese no: le sue sillabe seguono la pronuncia, non la grafia.
Viene inviato qualcosa?
No. Tutto avviene nel tuo browser, e niente di quello che scrivi lascia il tuo computer.

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